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Leo Alati

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La delusione dei grillini è Chiara

Comitati contro la “sindaca più amata d’Italia”. «Ci ha usati in campagna elettorale e poi si è dimenticata di noi». Perlustrazione nel mondo pentastellato di Torino che si sente «pugnalato da Appendino» (23/2/2017)

La solitudine del procuratore

Un saggio di Paola Bellario, avvocato che da una quindicina d'anni ricopre a Torino l'incarico di vice procuratore onorario, racconta misteri e retroscena dell’omicidio di Bruno Caccia nel 1983. (29/1/2017)

Misteri d'Italia

C'è un signore, di cui non faccio il nome, che, imprenditore di nascita, ha accumulato, nell'arco di decenni, fallimenti economici di portata storica e bancarotte che potremmo definire seriali, traversando, come uno stormo di cavallette, le terre del Canavese, la capitale morale d'Italia, fino a contribuire al disastro della più antica banca italiana.
Ora, questo stesso signore, sempre nello stesso arco di tempo, è stato sommo sacerdote e autorità indiscussa nella produzione di attestati di buona o cattiva condotta a politici e imprenditori e ad insegnare loro come comportarsi.
Un mistero inspiegabile; se non con i contatti diretti con Dio rivelati di recente dal suo massimo oracolo.
Che l'Italia fosse una Repubblica, si sapeva; ma non fino a questo punto...

(Alberto Benzoni - 11/1/2017)

Dal ministro dei lavoratori al ministro contro i giovani

A fine anno di quarantotto anni fa, un ministro del lavoro, Giacomo Brodolini, socialista, decideva di trascorrere un giorno normalmente festivo insieme ai lavoratori, in una fabbrica occupata. Fu in quell’occasione che pronunciò una frase: “Da una sola parte, dalla parte dei lavoratori”. (21/12/2016)

Renzi, Blair e il gioco dei poteri forti

 

Renzi si è presentato come un politico eterodosso, con la sua rottamazione; ma una volta al potere ha legato il suo destino ai poteri forti: banche, assicurazioni, petrolieri, eccetera.

Imita Tony Blair, si veste persino allo stesso modo. (12/11/2016)

Fascistibuffi

Nel paese in cui è nato il fascismo, le accuse di fascismo sono frequenti. Il presidente del consiglio Matteo Renzi è spesso definito fascista dalla sinistra radicale. Ma a dire la verità, c’è un partito che somiglia a quello fondato da Benito Mussolini con l’aiuto dei reduci traditi della prima guerra mondiale. Punta sullo stesso tema della redenzione dei traditi, che oggi sono i cittadini traditi dai governanti corrotti. Usa lo stesso miscuglio di idee prese in prestito dalla destra e dalla sinistra (prima di diventare fascista Mussolini era socialista). Ed esercita lo stesso forte controllo dall’alto per tenere insieme un gruppo litigioso. In fondo l’unico tema che tiene
davvero unito questo partito è il disprezzo per la politica e per i politici. Questa loro ideologia è piuttosto difficile da conciliare con una carica pubblica, come stanno scoprendo gli eletti nelle amministrazioni locali o in parlamento.

Articolo di The Nation pubblicato su Internazionale. (9/9/2016)

Gino Paoli e i soldi in nero: “Era un sistema diffuso”

Indagato per evasione, non sarà processato: il reato è prescritto

L'Unità pagava in nero gli artisti che si esibivano alle sue feste. (31/7/2016)

I sette candidati al “Premio Stalin”: Vecchi, ignoranti e pure nazisti

Evviva la democrazia, ma mica sempre. Quanto è bello il referendum, ma soltanto se vince il Bene (o meglio, quello che per loro è il Bene). Già, perché se poi le urne dicono “Brexit”, dall’elogio della democrazia si passa all’insulto del (presunto) colpevole. (26/6/2016)

Jobs Act, il più costoso flop di Renzi ha sbancato il bilancio statale

Lavoro. Gli effetti degli incentivi a pioggia e la droga dei bonus di Renzi. Il "FlopsAct" può costare tra i 14 e i 22 miliardi e produrrà occupazione precaria e a termine. Il costo per ogni nuovo occupato può arrivare anche a 50 mila euro a testa. Uno studio di Marta Fana e Michele Raitano su «Etica ed Economia» (7/4/2016)

La candidata fascista che non si commuove

Emanuele Macaluso

Una fascista non piange anche se a Bruxelles assiste ad una carneficina e vede massacrare tante persone. La foto della madre che all’aeroporto copre con il suo corpo i bambini, tra tante persone straziate, non commuove una fascista. Del resto, i suoi genitori politici, i suoi maestri, spedivano nei vagoni piombati anche i bambini ebrei nei campi di sterminio. E certo non si commuovevano. (24/3/2016)

Se vuole battere Renzi la sinistra Pd cambi i leader

di Peppino Caldarola

Pronti a far fuori Letta, ma proni con lui. Se il premier è al potere lo deve anche a loro. (18/2/016)

Questa riforma segna il passaggio dalla democrazia al potere dell'oligarchia.

Gustavo ZagrebelskyIntervista a Gustavo Zagrebelsky

Con il ddl Boschi assistiamo alla blindatura del potere, alla sua concentrazione nelle mani dell'esecutivo ai danni di Parlamento e cittadini (14/1/2016)

 

I radical di sinistra, ormai ruota di scorta del M5s

Rinnegato il Pd e in guerra con Renzi, per Fassina & co. resterà solo l'appoggio a Grillo.

(7/1/2016)

Vent’anni fa l’ultimo sorriso del ”popolare Angiolino” Rossa

Una lunga militanza nel Psi, gli incarichi istituzionali e la grande umanità (22/12/2015)

Al-Battista…

Pensate un po’ voi se questi qui vincessero le elezioni. Il grillino Di Battista scrive testualmente: “Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana” (17/11/2015)

Marino: “Pur di cacciarmi mi avrebbero messo la cocaina in tasca”

“Renzi? Non ho avuto l’opportunità di conoscere il pensiero del presidente del Consiglio. Ma metà dei consiglieri Pd piangeva” (9/10/2015)

Le urla inutili sui migranti

Quando impreca contro l’«invasione» la Destra italiana sembra fare di tutto per dimostrare il suo vuoto politico. Prima di impartire lezioni così aspre la Chiesa dovrebbe invece essere sicura di avere sempre evitato calcoli e silenzi prudenti. (13/8/2015)

Spararsi finché si è giovani

Un tempo c'era chi si adoperava per un mondo migliore, non per 'abituare la gente' a uno peggiore.
Poi venne il PD e il suo responsabile economico Taddei...

(30/7/2015)

Politici e personaggi

Non poteva che finire così, nel ridicolo di un'autosospensione lampo causata da un'intercettazione fantasma, la parabola scanzonata e grottesca del governatore siciliano Rosario Crocetta, icona dell'antimafia in conflitto con un'icona più icona di lui, Lucia Borsellino. La dea Nemesi è impietosa, e spietatamente redistribuisce secondo giustizia e verità quei torti e quelle ragioni che una politica in crisi di identità ha, con tutta evidenza, malamente spartito. (17/7/2015)

Il mostro a tre teste

Il M5S è una finta rivoluzione piccolo borghese che ha generato una tappezzeria parlamentare ad alto costo. Con il PD e con Berlusconi costituiscono un unico mostro a tre teste che non è in grado di dare sviluppo al Paese ma solo di mangiarselo abbaiando qua e la. Ormai gli italiani sempre piu molli politicamente vanno dietro a partiti senza ideologie ma condotti da esperti di marketing. In sostanza gli italiani la politica la fanno dietro un dispositivo eccitandosi per dei personaggi da teatro. Sono gli italiani che con il loro deficit culturale stanno conclamando uno politica da stadio dove la vera informazione, il dibattito e la condivisione sono un mero ricordo degli anni settanta che lasciano il passo ad la "politica" del vafffa.... Siamo un popolo prevalentemente fascista ed immaturo e il resto drl mondo lo ha capito da tempo osservandoci come si fa allo zoo guardando la gabbia delle scimmie. Opportunismi ed egoismi fanno si che gli italiani si guardino sempre come vittime e mai come carnefici. In fondo siamo un popolo bambino, come dei Di Battista con la pizza in mano seduti sui gradini in mezzo ad una strada. Buona fortuna a tutti noi. Ne abbiamo bisogno. (Giuseppe Guerrera, 11/4/2015)

Elogio dei riformisti

La tolleranza di Turati, quella piccola lezione per una sinistra smarrita. Un saggio ripercorre la figura del leader socialista e una tradizione da sempre minoritaria in Italia  (17/3/2015)

A “TUTELE CRESCENTI”

Ho già espresso la mia opinione: negativa. Ci torno su perché la questione è questione di civiltà: è togliere diritti ai lavoratori da parte di un governo sedicente di sinistra.

(23/2/2015)

Con 4 minuti di applausi è nato dalla rottamazione di chi proviene da sinistra e la riesumazione di chi arriva dalla DC il partito della Nazione. Hanno applaudito anche i destinati alla rottamazione.

Con 4 minuti di applausi è nato il partito della nazione

In quei quattro minuti di emozione si è celebrato, dietro e dentro il nome di un uomo, Sergio Mattarella, la caduta e rinascita di due storie politiche che ormai era quasi impossibile celebrare, quella cattolica Dc, e quella della Prima Repubblica; le due esperienze finite con l'essere sinonime l'una dell'altra e, insieme, sinonimo di sconfitta. (1/2/2015)

L’ultimo discorso di Napolitano

L’antipolitica non è solo all’opposizione, in Italia si è installata al potere da vent’anni. (2/1/2014)

Pd, il dissenso ridotto a farsa

Democrack. Come nello scontro sulla «riforma» del Senato, anche sul lavoro la minoranza inghiotte il rospo  (15/10/2014)

Art.18 esteso a tutti: è follia?

Piero Sansonetti

Vaghi ricordi giovanili mi dicono che il riformismo è quella dottrina politica secondo la quale è possibile modificare l’impianto della società e dello stato – migliorando le condizioni di vita e di potere dei più poveri e dei lavoratori e riducendo la potenza delle classi alte e dei capitalisti – senza bisogno di fare la rivoluzione.
Se non è impazzita la mia memoria, è così.

(21/09/2014)

Intervista a Rino Formica sulla nuova Tangentopoli

di Angrea Cagini

Il caso Expo non è Mani pulite: tutto per caso, partiti ininfluenti

 (12/5/2014)

Dal milione di posti di lavoro ai mille euro in busta paga

Intervista a Giuliano Cazzola.

 (16/3/2014)

G. Orwell, un socialista contro tutti i totalitarismi

Edoardo Crisafulli

I centodieci anni dalla nascita (1903) ricorrevano nel 2013, e l’anniversario è passato quasi sotto silenzio. Eppure Orwell è uno degli intellettuali più acuti e vivaci del Novecento. (5/1/2014)

L’8 settembre della borghesia italiana

Una disfatta che dura fino a oggi

Piero Sansonetti

Le radici storiche del grillismo

 

 

 

 

“Mi spiano, temo per la mia vita”

 

Il memoriale riservato dell’ex presidente dello Ior Gotti Tedeschi, che accusa Bertone, Simeon, Cipriani e Geronzi

di Guido Ruotolo

Il bersaglio sbagliato

Leggo che da più parti si invoca, come un miracoloso toccasana, "Via i partiti dalle banche". Si aizza la piazza con un bersaglio sbagliato. I partiti nelle banche contano da molti anni poco o niente. Sono le lobby, le consorterie, le cordate affaristico professionali a contare. Nelle vicende che emergono a guadagnarci sono top manager consulenti mediatori burocrati, che lucrano compensi spropositati, oltre agli eventuali compensi illegali.
I politici hanno l'aria di essere, o forse sono, sprovveduti o negligenti.
Piuttosto andrebbe spiegato ad un popolo inferocito che bisognerebbe ripristinare la legge bancaria degli anni trenta, che vietava alle banche che raccoglievano il risparmio di usarlo per investimenti speculativi o a lungo termine. Legge che funzionò benissimo per 60 anni e che fu colpevolmente abrogata in tutto l'Occidente una quindicina di anni fa, creando le premesse per i disastri successivi. Quello dovrebbe essere imputato alla politica...
Il guaio è che ne andrebbero di mezzo icone come Clinton, Blair, e da noi magari D'Alema e Amato.

Giuseppe La Ganga

3 febbraio 2013

Aggiungi un posto a tavola, c'è qualche amico in più.

Ma uno non basta, sono tanti i giornalisti e i magistrati che traslocano in parlamento

 

Grillo e Di Pietro, il mito infranto del partito degli onesti

di Michele Brambilla

L'effetto degli scandali

Regioni, l'imbroglio federalista

di Ugo Intini

Ma anche D'Ambrosio non poteva non sapere?

di Mauro Del Bue

 

 

Saviano e Vauro come la Fiat…
Il vizietto liberticida della querela

 

Quando la libertà di critica è a senso unico

Riformismo oggi

di Mauro del Bue

Tigre antipolitica? Cominciò il Pds

I dirigenti del PD si preoccupano ora dell'antipolitica, ma sono stati loro i primi a cavalcarla, contrapponendo la società civile virtuosa ai partiti, gli altri, corrotti, e spacciando il proprio come il partito dalle mani pulite, alleandosi con demagoghi come Di Pietro e Leoluca Orlando e corteggiandone altri come Bossi.

Tav. Oltre la valle.
L'Europa finisce a Susa?

di Mauro Gorrino

 

Tangentopoli, quando la sinistra smise di essere garantista

Di Piero Sansonetti

 

Nell'anniversario di Tangentopoli una riflessione sulla deriva giustizialista di un intero Paese.

Dimissioni del presidente della Germania

Confronto tra etica calvinista ed etica catto-comunista.

Foto dal catalogo idee regalo di Mercedes-Benz

In Italia, dopo aver ricevuto da magistrato regali e favori analoghi a quelli del presidente tedesco quando era governatore, Antonio Di Pietro si è costruito una carriera politica e passa come il campione della moralità pubblica.

 

Jeremy CorbynIrridevano a Corbyn e poi qui da noi ...

Emanuele Macaluso

Su questo spazio, più di una volta, ho espresso la mia opinione su Jeremy Corbyn replicando a chi, tra i media e tra i presuntuosi personaggi che circolano anche nel Pd e nel centrosinistra, lo descriveva come un alieno che portava alla rovina il laburismo britannico. (31/5/2017)

Il PD sul territorio

Tesoro, mi si è ristretto il partito

Il Pd, spaccato tra renziani e no, verso il congresso nazionale. Ma a Crescentino, senza il direttivo e con un segretario “autoreggente”, da tre anni non si riesce nemmeno a fare il congresso di Circolo. (11/2/2017

Appendino e il Profumo di potere

La sindaca sigla la pace con il numero uno della Compagnia di San Paolo. Ragioni di realpolitik o avvenuta cooptazione nel Sistema Torino? E in fondazione Crt osserva muta le manovre di Palenzona (26/1/2017)

Allucinante

Come altro definire, se non con il termine "allucinante", il fatto che mentre il Presidente della Repubblica riceve al Quirinale le delegazioni delle forze politiche prima di nominare un Presidente del Consiglio, c'è un signore, che si è pubblicamente dimesso da Presidente del Consiglio - e che dunque non riveste alcuna funzione istituzionale - che fa consultazioni a Palazzo Chigi?

Già la tempistica e la modalità delle sue dimissioni erano apparse "stravaganti": a spoglio del voto referendario non ancora terminato, e in tv. Ora quest'altro esempio di incultura istituzionale. Chi gli impedisce, da segretario di partito, di ricevere esponenti del suo partito nella sede del suo partito? Farlo invece nella sede della presidenza del Consiglio non è solo uno sgarbo istituzionale, in primo luogo nei confronti del Presidente della Repubblica: è arroganza, l'arroganza tipica di chi crede di essere il padrone delle istituzioni e dell'Italia. E questo, unito all'assenza totale di una pur fugace riflessione sulle motivazioni profonde, sociali ed economiche ancor prima che politiche, dell'esito del voto referendario, dimostra che questo signore non ha capito nulla, ma proprio nulla.

Raffaele Licinio (10/12/2016)

Riforma fatta coi piedi

Il PD pensa solo al potere, dubito che torni a sinistra

Corradino Mineo spiega le ragioni del No al referendum e prova a immaginare gli scenari post-voto del PD e nel centrosinistra (18/11/2016)

Il voto sarà una bomba, come il referendum sulla Repubblica

L’ex ministro socialista: «Renzi autolesionista, ha sommato tutti i problemi del Paese. Se vince il No la cultura cattolica vigilerà» (30/9/2016)

Echi di famiglia fascista: il “Piano nazionale della fertilità”

Un governo ridicolo la mette sul piano moralistico-terroristico, puntando l'indice accusatorio contro le donne che lasciano passare gli anni più fertili senza “adempiere al loro compito di riproduttrici”. Governi fascisti, insomma, che ritendono di poter usare i corpi dei cittadini – in questo caso delle sole donne – come una (l'ultima, in tempo di privatizzazioni) “risorsa nazionale pubblica”.  (1/9/2016)

Se grande finanza e UE tifano per la controriforma Renzi-Boschi

Non si può veramente capire perché la Costituzione Italiana viene stravolta così malamente dal premier Matteo Renzi senza comprendere quanto i mercati finanziari e l'Unione Europea abbiano premuto e spingano per una svolta autoritaria e antidemocratica in modo da potersi garantire il potere sovranazionale sugli stati europei. (1/7/2016)

Lotta di classi
tra giovani e vecchi

L'ultimo libro di Ugo Intini

Andiamo incontro, dopo la lotta di classe, a una “lotta di classi” (di età), a un conflitto tra giovani e vecchi? Quali sono le conseguenze dell'«epidemia» di vecchiaia sull’economia, la politica, il costume, gli equilibri mondiali, le relazioni familiari? (12/6/2016)

Le riforme contro la democrazia

 

Se viene approvata la revisione costituzionale e non viene censurata la legge elettorale, abbiamo un governo totalmente diverso da quello prefigurato dalla nostra Costituzione, passiamo da un sistema parlamentare a un premierato assoluto: una persona, il Primo Ministro per 5 anni non ha più controlli.  (31/3/2016)

Esame di italiano per avere la cittadinanza

Intervista al segretario del PSI Riccardo Nencini

Così combattiamo il fondamentalismo religioso

Il multiculturalismo non significa"fai come ti pare" e nemmeno trasferire nel nostro Pese pratiche tribali. (21/2/2016)

Bernie Sanders, iI vecchio socialista all’europea che sta conquistando i giovani americani

Dopo la netta vittoria sulla rivale Hillary Clinton in New Hampshire, Bernie Sanders inizia a essere conosciuto da molti europei. (14/2/2016)

Ecco il piano di Renzi per rifare la Dc

Intervista a Piero Sansonetti

“L’intesa tra Pd e M5S sui giudici costituzionali è una novità che cambia tutti i rapporti politici. Il prossimo passo sarà un accordo Renzi-Grillo sulla legge elettorale che tagli fuori Berlusconi”. (25/12/2015)

Nuovo Senato per politici di serie B

Chiamparino boccia senza riserva la riforma renziana di Palazzo Madama: sarà uno strapuntino per consolare chi non riesce a piazzarsi alla Camera. E scoppia la polemica. Laus: "Una semplificazione", Boeti: "Inaccettabile" (20/12/2015)

Un bonus che aumenta le disuguaglianze

Welfare. I 500 euro che Renzi darà ai 18enni andranno soprattutto alle classi medio-alte

(28/11/2015)

Le invadenze del Vaticano, i silenzi della politica

Provate a leggere un titolo come questo: “Anche il governo italiano boccia Bergoglio: in Vaticano ci vuole un altro Papa e ci vogliono nuovi vescovi e cardinali”.

 (13/10/2015)

Misura illogica, basta alibi qui l'arte non è una priorità

L'ex sindaco di Venezia sull'idea del governo di dichiarare i luoghi d'arte "servizio pubblico essenziale" per fronteggiare le agitazioni sindacali e tutelare i turisti: "Il danno di immagine non lo causa una mattinata di assemblea ma la scarsità di risorse per il settore" (19/9/2015)

Lettera ai siciliani

Le migrazioni sollevano problemi. L'ultima, di fuoco, ancora in corso. Un conflitto tra estremi che non approderà a un bel niente. Scrivo ai siciliani perché la Sicilia e' terra di approdo. Perché la Sicilia 'ospita' un numero di migranti superiore ad ogni altra regione italiana. Perché ai siciliani dobbiamo comunque un 'grazie'. E perché non possiamo più aspettare le decisioni dell'Unione Europea ma abbiamo il dovere di pensare soluzioni stabili. (12/8/2015)

Il 40,8% è solo un'eccezione, Renzi non arriverà al 2018

Resisterà Matteo Renzi fino al 2018? Ognuno ha letto il voto regionale come ha voluto, ma su un punto tutti i commenti concordano: nelle urne è sparito il Partito della Nazione. In meno di un anno è fallito il principale progetto politico del renzismo. (5/6/2015)

La nuova élite al tavolo di Matteo

Ci sono almeno due prospettive per guardare a Matteo Renzi. La prima è quella della rapidità di decisione. Coloro che guardano da questo punto di vista al premier non lesinano gli applausi.

Poi però c’è un altro modo di guardare a Renzi, ed è quello dei fatti. Aveva chiesto 100 giorni per rifare l’Italia, ne sono passati circa 400 e la situazione è questa ... (4/5/2015)

Il grande equivoco del debito pubblico

Una famiglia indebitata deve dei soldi a qualcun altro, mentre l’economia deve dei soldi a se stessa. Il debito non rende l’economia più povera, e rimborsarlo non ci rende più ricchi

(21/2/2015)

La damnatio memoriae degli ex Pci-Pds-DS

Una sconfitta culturale, prima che politica (4/2/2015)

I bluff sui conti pubblici

Sullo stato dei nostri conti pubblici, è meglio prestar fede alle dichiarazioni (verbali) del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che continuano a ripetere che è ottimo, oppure tener conto dei numeri (scritti) nel bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2015, ora legge 191 del 23 dicembre 2014? (18/1/2015)

I frutti velenosi di Salvini

Da quando Massimo D’Alema se ne uscì con la famosa trovata della «costola della classe operaia», il fenomeno Lega è stato per lo più sottovalutato. Blandito e vezzeggiato a destra e sinistra, e anche temuto quando era al governo e sembrava sul punto di prendere il potere, il partito di Bossi non è stato compreso dai più nella sua natura profondamente fascista. (13/11/2014)

Il jobs act di Menenio Agrippa

Il discorso di oggi al Senato del ministro Poletti mi ha fatto ricordare l'apologo di Menenio Agrippa, un democristiano di 2500 anni fa.

8 ottobre 2014

Leo Alati

Dalla crisi non si esce senza una buona borghesia

Gianfranco Sabattini

L’eclissi della borghesia è il comune denominatore di una crisi che ha investito contemporaneamente la società, la politica e l’economia: ad una società appiattita e impaurita dagli effetti devastanti della crisi e di un’economia che non cresce e non innova corrisponde una politica “schiacciata sul presente”, priva di autorevolezza, lontana dalla società civile e incapace di proporre stimoli alla base produttiva che non siano “tamponi” momentanei per la conservazione dell’esistente.

 (16/1/2014)

La guerra di classe? Stravinta dai ricchi

L'economista anglo-francese Susan George accusa l'Europa di voler togliere di mezzo democrazia e diritti umani per favorire lo status quo voluto dai nababbi.

Caso Del Turco: le sentenze si possono criticare

Mauro Del Bue

I grillini sono i nuovi barbari

Sul caso Berlusconi hanno bombardato di mail i membri della Giunta

 

Intervista a Enrico Buemi

Paradosso Letta: né pacificazione, né conflitto
Il Pd odia il Cav ma la pensa come lui

Piero Sansonetti

Processo Del Turco, paradigma di un’epoca

Pare che butti molto male in zona Procura della Repubblica di Pescara. Il processo a Ottaviano Del Turco, già in parte azzoppato nelle testimonianze dell’accusa si sta sfarinando a seguito delle attività della difesa.

“I 5 Stelle? Generazione di narcisisti. Rifiutano chi li invita al sacrificio”

Intervista allo psichiatra Pietropolli: “Per loro anche il virtuale è reale”

La mia sinistra - Intervista a Massimo D'Alema

Il PD partito plurale: nel suo Pantheon il PSI con la sua storia nobile e gloriosa, che non può essere ridotta a tangentopoli.

La legalità di tutti

di Giuseppe Romeo

A proposito di Renzi...

 

 

di Sara Mazzola

Gli eurobond che fecero l'unità d'Italia quando il Regno di Napoli era come la Germania

di Giuseppe Chiellino

Spunta il Craxi anti-Pinochet

Quando l'Italia aveva una sua politica estera, anche in contrapposizione agli USA che sponsorizzavano e finanziavano le dittature.

Il profondo Nord, illusione perduta

La crisi della Lega (e del berlusconismo) dimostra che serve un progetto nazionale non solo basati su interessi di parte

Lega Nord, il medioevo barbarico della politica

 

L'Italia al ribasso

Crisi economica conseguenza della debolezza della politica.

di Giuseppe Romeo

TAV anch'io? Io si, tu no

La doppiezza togliattiana di Vendola e il silenzio ipocrita dei militanti di Sinistra e Libertà.

A proposito della mattanza in Siria

di Pino Macrì

Fondi Sovrani. L’altra faccia delle politiche di potenza

Nei tempi antichi erano i cittadini che per debiti diventavano schiavi, oggi sono gli stati che per debiti perdono la propria sovranità.

La sorpresa della politica vercellese

 

Intervista a Cristina Cossu, avvocato, esordiente in politica, unica donna della giunta provinciale e unico assessore di Vercelli.

 

Cominciano a scaricarlo: eppure erano in grado di prevedere!

È cominciata l’ennesima transumanza. Dall’esercito, vittorioso fino al 4 dicembre scorso, di Matteo Renzi, si staccano per dirigersi altrove, ufficiali, sottufficiali e truppe scelte. (7/3/2017)

Il Pd era già alla frutta prima dell'arrivo di Renzi

Addossare tutti i problemi dei dem solo all'attuale segretario è un grave errore di valutazione. Eleggere Emiliano non risolverà i peccati originali del partito. Serve un congresso di svolta. (9/2/2017)

Salvatore SellaroIl licenziamento del sindacalista arriva, con un’interrogazione del senatore Buemi, a Roma

L’annuncio del segretario provinciale del Partito Socialista Leo Alati che ha preso contatti con il parlamentare (31/1/2017)

La crescita paradossale

Il fatto che il consenso del M5S continui a salire nonostante i tanti inciampi è un fenomeno particolare e per certi versi preoccupante.
Questa “crescita paradossale” a me pare che si alimenti di un sentimento, che si innesta su un manicheismo che inquina l’habitat politico italiano da decenni, che mai come ora ha avuto così tanta forza nella storia politica italiana e che produce un fenomeno nuovo e cioè una sorta di “complottismo di massa”.
(Nuziante Mastrolia - 17/1/2017)

Breve storia di 25 anni di delirio italiano

Perché siamo messi così

I partiti nascenti e sopravvissuti sono i fondatori dell'antipolitica: per proliferare, a sinistra e soprattutto a destra, dicono: noi non siamo i politici tradizionali, siamo gente del popolo, imprenditori, fuori dal sistema. Noi siamo contro la casta.

(Mattia Feltri - 15/12/2016)

Ho visto politici disposti a tutto per il consenso

Referendum, intervista alla senatrice a vita Elena Cattaneo

"Si dice che questa riforma riduca i costi della politica, che disegni un Senato simile a quello tedesco o francese. Ma è falso. E non accetto la menzogna nel 2016. Non posso accettare che i cittadini siano ingannati in questo modo" (11/10/2016)

Chicco Testa e la sinistra disumana di Capalbio

Non vogliono rifugiati. O meglio, li vogliono «purché lavorino». Stessa linea della Lega.

Chicco TestaA Capalbio arriveranno 50 immigrati. Laggiù hanno casa per l’estate alcune decine, o centinaia, di intellettuali di sinistra che discorrono fra loro, organizzano presentazioni di libri dei loro amici, eccetera.  (16/8/2016)

Scure sui tribunali, la nuova geografia “condanna” Vercelli

Piemonte ancora una volta colpito dalla riorganizzazione dei palazzi di giustizia. Efficienza e risparmi le parole d'ordine, ma a che prezzo? A lanciare l'allarme il senatore Buemi. (7/7/2016)

Perché stamattina non andrò ad ascoltare Renzi a Harvard

Io, professore italiano di Harvard, non ho proprio voglia di partecipare al "reality show" del nostro premier

La statua di John Harvard, fondatore della celebre università di Cambridge, Massachusetts

Più che un rottamatore Renzi è in effetti un disneyficatore: che banalizza tutto ciò che tocca riducendolo a evento mediatico, dunque equivalente a qualsiasi altro che attiri l’attenzione dei giornali e dei network televisivi, senza gerarchie, distinzioni, senza valori di riferimento

(Francesco Erspamer - 3/4/2016)

 

In 15 giorni i poteri internazionali hanno mollato Renzi

Intervista a Rino Formica

I numeri primi sono autonomi, autosufficienti e indivisibili. Lo zero da solo è zero: per contare qualcosa ha bisogno di un numero davanti o dietro. Renzi è zero. Oggi per guidare il Paese ci vogliono dei numeri primi. Servono cioè delle grandi forze individuali e collettive che abbiano l’autonomia di pensiero e la non frazionabilità. (25/3/2016)

Psicosi furti: “No alla giustizia fai da te”

Parla il prefetto reggente dopo la caccia al ladro finita con il pensionato preso a sprangate

29 sindaci del vercellese invocano l'esercito contro i topi di appartamento!(9/2/2016)

Il clan Renzi-Boschi è ciò che serve a Obama e Merkel

Intervista a Rino Formica

“Il caso banche documenta la vera natura del renzismo: una piccola consorteria della provincia italiana che, grazie a un intreccio di collegamenti politici, lobbistici e massonici, va alla conquista della Capitale”. (25/12/2015)

Il Movimento 5 Stelle di Grillo e Casaleggio è voluto dagli USA

“Io non ho il dubbio che dietro il Movimento 5 Stelle ci siano gli americani: io oggi ho la certezza che l’operazione politica ‘pilotata’ da Grillo e da Casaleggio sia voluta dagli USA”. (10/12/2015)

Consulenze, soldi pubblici e veleni: in fondo a "Libera"

Libera è diventata una campionessa nel far incetta di finanziamenti pubblici. L'organizzazione ha chiuso il bilancio 2014 in attivo di 207.317 euro, con disponibilità liquide pari a 883.431 euro e crediti per un milione e 81mila euro. (10/12/2015)

Ecco perché l’Occidente non capisce l’Islam guerriero e la realtà dell’Isis

 

Intervista al giornalista Domenico Quirico, l’inviato de La Stampa rapito dai jihadist (16/11/2015)

La fine del Movimento francescano

Ho letto la busta paga di un senatore del M5S

A breve i  parlamentari 5 stelle potranno usare i soldi per feste di partito (pardon, di Movimento), eventi politici, eventualmente meet up e territori. Insomma, esattamente quello che fa un qualunque altro partito. (9/10/2015)

“Eppur si muove”, perché il Socialismo è utile all’umanità

Si diffondono le anti-idee reazionarie come l’alter-sviluppo, la decrescita, il pauperismo, l’esser sempre e comunque contro, contro tutto ciò che è progresso, bellezza, tecnologia, informatica, scienza; queste idee reazionarie presenti pure nelle sinistre massimaliste sono correlate all’avanzata dei populismi identitari.
Questa sorta di luddismo anti scientifico è tipico delle forze reazionarie, conservatrici che affliggono l’Italia e l’Europa.
(9/8/2015)

Il potere diretto del leader

Le mutazioni politiche in un Italia che cambia pelle

Il governo Renzi I ha superato la boa dei 500 giorni, e in quest’arco temporale ha messo sotto tiro la scuola, la Pubblica amministrazione, la Rai, il mercato del lavoro, le prefetture, le Camere di commercio, le Province. E ai piani alti del sistema la legge elettorale, il Senato, le competenze delle Regioni. Con quali effetti? C’è una direzione, c’è una parola d’ordine che riassume l’epopea riformatrice?  (7/8/2015)

Se la politica è il capro espiatorio

Nel 1985 passa per la prima volta in tv lo spot dell’amaro Ramazzotti destinato a diventare il simbolo di un’epoca: «Milano da bere». Milano rinasce ogni mattina, pulsa come un cuore; Milano è positiva, ottimista, efficiente; Milano è da vivere, sognare e godere. Sono passati trent’anni esatti, e a rivedere quello spot il cuore non pulsa ma si stringe: che cos’è successo all’Italia? (17/5/2015)

 

Il partito degli onesti: un mito intramontabile

La linea dell’onestà portata avanti dai seguaci di Beppe Grillo è sempre la stessa dai tempi di Platone. Una linea che, tradotta in un linguaggio adatto a tutti palati, recita più o meno così: l’Italia è un Paese straordinario e ricco, ma ha la sfortuna di essere governato da una classe politica di ladri (a questo punto provenienti da qualche lontano pianeta) e, dunque, incapace di venire incontro ai bisogni di un popolo assolutamente retto e virtuoso. (2/4/2015)

Soleri, il liberale che valse più di una lira

Ricorre il settantesimo anniversario della morte dello statista piemontese, più volte ministro e sindaco di Cuneo. Tentò di opporsi alla marcia su Roma e salvò la moneta. Caduto nell'oblio persino nella sua amata provincia Granda (2/3/2015)

Immigrazione: retorica e realtà

Il paradosso è che i nipoti di quel glorioso partito che fu il PCI – oggi confluiti nel PD – si arrendono alla logica ferrea, inflessibile, del libero mercato. (8/3/2015)


Il peggior modo di riscrivere la carta è con arroganza

La Costituzione è di tutti

La Costituzione è un pezzo di carta, diceva Calamandrei: lo lascio cadere e non si muove. Per animarla serve un popolo, un sentimento. Viceversa adesso circola solo risentimento. (15/2/2015)

Intervista a Piero Ostellino

Renzi? Furbo, ma per fortuna non intelligente

Piero Ostellino vede il Paese in pieno degrado e senza cultura politica. "Siamo un popolo illiberale. Non abbiamo più speranza". "Comandano le corporazioni, come la magistratura". "Renzi? È riuscito ad abbindolare gli elettori, sogna di fare il duce ma è solo furbo, non intelligente" (31/12/2014)

La guerra di Renzi contro le partite Iva

Esplodono le contraddizioni del governo 2.0. La Camera approva la legge di stabilità e aumenta le tasse e i contributi ai coetanei del presidente del Consiglio. Stangata fiscale e previdenziale contro i «nuovi poveri» del lavoro indipendente: l’imposizione crescerà fino al 500%, a rischio almeno 300 mila lavoratori. (24/12/2014)

Matteo Renzi?
E' una caricatura

Emanuele Macaluso dà il voto ai leader

Lo storico dirigente del Pci e giornalista compie 90 anni e racconta i vertici della sinistra, da Togliatti in poi. E sul presidente del Consiglio dice: "E' il prevalere dell'immagine mediatica sul progetto. Ma dopo di lui cosa c'è?" (14/11/2014)

Il grillismo è il nuovo populismo di destra

Ancora su collocazione e ideologia del grillismo: è il grillismo ad avere delle precise coordinate ideologiche, non il M5S che ne è solo lo strumento. (16/9/2014)

Matteo Renzi - Il re è nudo

Antonio Lettieri

La crisi dell’eurozona ha assunto un carattere strutturale. Fra la Germania e la maggioranza dei paesi dell’eurozona si è creata una spaccatura incolmabile. (3/08/2014)

Toh, ma guarda: il fatto non sussiste

Paola Bacchiddu

Sul processo Ruby e su certa sinistra che ha sinceramente rotto le scatole.

 (19/7/2014)

1944, via Rasella. Una scomoda verità

Può succedere che anche il peggiore dei criminali possa enunciare una qualche verità. E, nel caso specifico, l’ex ufficiale delle SS, quando sostiene che l’attentato del 23 marzo aveva per scopo di scatenare reazioni e controreazioni incontrollabili che dovevano sfociare nell’insurrezione, ha perfettamente ragione.

Alberto Benzoni

La logica del Grillo

di Gianni Guelfi

Cos'è realmente il fenomeno Grillo

di Francesco Alberoni

Poichè mi sono occupato tutta la vita di movimenti collettivi sono rimasto e sono tutt’ora stupito della leggerezza e superficialità con con la stampa ma anche i nostri scienziati politici hanno affrontato il movimento cinque stelle di Grillo.

L'antipolitica sta affondando l'Italia

Fabio Fabbri

Analisi e a vaglio critico di alcuni eventi di primario rilievo, da pochi giorni accaduti e ormai inscritti nella storia parlamentare e politica della Repubblica.

Intini: L'intervista di D'Alema a Michnik condivisibile per il futuro meno per il passato

Il Psi sarebbe stato più efficace nello spingere a sinistra l’equilibrio dei governi con la Dc se non fosse stato indebolito prima dalla scissione dello Psiup nel 1964 e poi, negli anni ’70 e ’80, dalle intese di potere in chiave anti socialista tra il Pci e una parte della Dc.

Grillo è persona pericolosa e a corto di idee

di Vincenzo Stranieri

Insulti e nomi storpiati, la gogna triste di Grillo

di Francesco Merlo

Il I° maggio di chi sta lottando per riavere il proprio lavoro.

La notte tra l'8 e il 9 dicembre 2011 ebbe inizio la protesta dei lavoratori dei treni notte.

di Sara Mazzola

FIAT: Torino Detroit sola andata. Ovvero la scoperta dell'America di Marchionne.

Autopsia della sinistra italiana

Intervista ad Alessando Orsini autore del saggio “Gramsci e Turati, Le due sinistre”

Il nuovo piano socio sanitario 2012-2015

di Gianni Esposito, segretario generale funzione pubblica CGIL Piemonte

L’analfabeta politico

Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.

Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.

L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.

Non sa l’imbecille che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

Bertolt Brecht

Bruxelles prepara la rivoluzione della Pac

Ogni anno l’Unione Europea spende 57 miliardi di euro per l’agricoltura, più di un terzo del bilancio europeo. Ma la relazione sulle Politiche agricole comunitarie, presentata dal commissario Lacian Ciolos, rischia di provocare un terremoto nella produzione italiana, assegnando i sussidi non più in base alla spesa storica ma solo in base all’estensione.

 

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