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Leo Alati

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Carnevale

Prodi che da 3 anni non prende la tessera del PD, ma lancia accorati appelli alla sua unità, l'on. Giorgis che in una serata nebbiosa arriva a Vercelli da Torino per spiegare in oltre 2 ore perché è impossibile rimanere nel PD diventato ormai partito personale di Renzi, ma il giorno dopo comunica che lui ci rimane: c'è una spiegazione logica a tutto questo, oltre al fatto che siamo a carnevale?

23 febbraio 2017

Leo Alati

 

Corso di recupero

Ma i parlamentari che hanno votato l'italicum, bocciato dalla corte costituzionale, dovranno come riparazione seguire un corso di diritto costituzionale?

10 febbraio 2017

Leo Alati

 

Renzi insegue l'antipolitica

Renzi insegue l'antipolitica attaccando i vitalizi che non ci sono più (proprio lui che non ha mai lavorato ed è sempre vissuto di politica!) e promettendo di abbassare l'irpef continua con la politica degli annunci a cui non seguono i fatti. Ma ormai è un disco rotto che si ripete e che sono sempre in meno a voler sentire.

2 febbraio 2017

Leo Alati

 

Il lusso del divorzio

Ieri un operaio mi ha confidato la sua angoscia per la situazione economica in cui si trova dopo il divorzio: paga gli alimenti alla moglie, il mantenimento della figlia, il mutuo della vecchia casa, l'affitto del nuovo appartamento e dello stipendio non gli rimane niente. Non credo di essergli stato di conforto dicendogli che il divorzio è si un diritto di tutti, ma spesso, nei fatti, un lusso per ricchi.

22 novembre 2016

Leo Alati

 

Domanda per i tifosi del SI

Se al referendum dovesse vincere il si la Calabria con i suoi 1.950.000 abitanti avrà 3 senatori mentre la Val d'Aosta con 126.500 abitanti sarà rappresentata da 2 senatori." Qualche tifoso del si potrebbe gentilmente spiegare perché con la costituzione riformata i calabresi devono contare di meno dei valdostani?

8 ottobre 2016

Leo Alati

 

Domanda per i tifosi del SI

Se al referendum dovesse vincere il si la Calabria con i suoi 1.950.000 abitanti avrà 3 senatori mentre la Val d'Aosta con 126.500 abitanti sarà rappresentata da 2 senatori." Qualche tifoso del si potrebbe gentilmente spiegare perché con la costituzione riformata i calabresi devono contare di meno dei valdostani?

8 ottobre 2016

Leo Alati

 

Venezuela e Marzabotto

Gara di cultura tra Di Maio e Renzi. Il primo con il Pinochet del Venezuela sembrava imbattibile ma Renzi con la battaglia di Marzabotto ha recuperato alla grande.

28 settembre 2016

Leo Alati

 

Decrescita felice

Ma che fine hanno fatto i profeti della decrescita felice? La decrescita è arrivata da tempo, è la felicità che non si vede.

29 luglio 2016

Leo Alati

 

Una dieta al giorno

A Torino il sindaco propone la dieta vegana, i macellai il sabato della carne. Perché no al giorno della bagna cauda? Ci starebbe anche il giorno della nduja, considerato il numero di calabresi immigrati.

21 luglio 2016

Leo Alati

 

L'onestà grillina

Grillino il sindaco, grillina la funzionaria, grillina la giovane avvocatessa incaricata: tutto in famiglia. Però loro sono onesti! Ma i giovani avvocati disoccupati che non hanno una famiglia o un partito di potere alle spalle cosa sono?

9 luglio 2016

Leo Alati

 

Ascensore sociale

Non è vero che l'ascensore sociale è bloccato: in discesa funziona benissimo.

4 luglio 2016

Leo Alati

 

I "difetti" della democrazia

Hanno ragione tanti illustri commentatori: "la democrazia ha il grave difetto di permettere di vincere anche ai peggiori', che sono ovviamente quelli che non la pensano come noi. Però, ammettiamolo, una democrazia in cui a vincere fossero sempre i migliori, cioè noi, sarebbe come un campionato in cui vince sempre la nostra squadra: bello ma noioso.

27 giugno 2016

Leo Alati

 

Questione di pudore

Se il segretario del PD non perde occasione per elogiare Marchionne non c'è da meravigliarsi poi che che gli operai e i tanti disoccupati non vadano a votare. Anche il vecchio PCI aveva un feeling con la dirigenza FIAT, ma almeno aveva il pudore, la prudenza e l'ipocrisia di non ostentarlo.

7 giugno 2016

Leo Alati

 

Fedeli commossi

I fedeli ascoltarono commossi il prete che affermava che siamo tutti fratelli e gioirono all'annuncio che il papa avrebbe visitato un campo di profughi; poi uscendo dalla chiesa si unirono al corteo che protestava contro il vicino insediamento di immigrati.

6 aprile 2016

Leo Alati

 

Bilancio in pareggio

La Guidi è diventata ministro per merito del padre e si è dovuta dimettere per colpa del compagno: tutto sommato un bilancio in pareggio.

2 aprile 2016

Leo Alati

 

Ristoranti pieni

È vero che i ristoranti sono pieni ma a mangiare sono solo e sempre gli stessi.

27 marzo 2016

Leo Alati

Spese simboliche

l titolo non corrisponde al contenuto dell'articolo. Il contributo sarà erogato dal comune solo in caso di assoluzione dal reato di eccesso di legittima difesa. Con i tempi biblici della giustizia italiana ci vorranno parecchi anni. D'altra parte il comune non può dare denaro a chi compie quello che secondo la legge è un reato. Conclusione: è solo un atto simbolico, a costo zero per il comune. (Leo Alati -  25/3/2016)

 

L'omertà giustificata

Curiosa teoria di Gramellini che puzza di razzismo: l'omertà dei taglieggiati dalla ndrangheta di Torino è dovuta alla paura di ritorsioni ed è quindi giustificata, mentre la stessa omertà a Locri sarebbe indice di collusione tra taglieggiati e taglieggiatori!

24 gennaio 2016

Leo Alati

Il Buongiorno di Gramellini:
Il silenzio degli innocenti

 

Brindiamo al futuro

Per i nati negli anni 80 pensione a 75 anni e ridotta del 25 %. Per i nati negli anni 90 sarà peggio: probabilmente pensione a 80 anni e ancora più bassa. Però chi compie ora 18 anni avrà in regalo dal governo 500 euro da spendere in "cultura ": non sarebbe più opportuno permettere che vengano spesi alla festa di leva in una colossale bevuta per dimenticare il futuro che li attende?

3 dicembre 2015

Leo Alati

 

Francesi per un giorno

Ieri eravamo tutti francesi, oggi è la Francia che è in guerra. Noi siamo tornati ad essere italiani.

17 novembre 2015

Leo Alati

 

Ricchi o ladri

Niente insulti, ma Vendola si contraddice quando afferma di non poter rinunciare al vitalizio di ex presidente della Puglia perché non è ricco e che lui non ha rubato; però si dà il merito di aver abolito il vitalizio per i suoi successori! Che quindi, secondo la stessa logica di Vendola, dovranno inevitabilmente essere o ricchi o ladri!

4 ottobre 2015

Leo Alati

 

Numero chiuso ma non per tutti

Il numero chiuso e l'obbligo di superare il test d'ingresso bloccano solo chi ha scarse disponibilità economiche: chi ha una famiglia benestante con 3000 euro di ricorso al TAR supera tutti gli ostacoli. Sembra di essere tornati ai tempi precedenti la legge sul divorzio, proibito a tutti tranne che ai ricchi, che potevano ricorrere alla Sacra Rota: era costoso, ma annullava addirittura il matrimonio.

19 agosto 2015

Leo Alati

 

Essere garantisti

Essere garantisti non vuol dire considerare tutti dei candidi gigli, ma applicare lo stesso metro di giudizio per tutti, amici, nemici e anche per se stessi.

2 agosto 2015

Leo Alati

 

I gufi e le oche

Se possono essere definiti gufi coloro che dubitano che le riforme di Renzi possano migliore l'Italia, coloro che invece ci credono possono essere chiamati oche?

19 luglio 2015

Leo Alati

 

La buona scuola di Renzi

La proposta di legge del governo di consentire ai presidi di scegliere e premiare gli insegnanti è stata da questi accolta con commenti tipo: “Saranno scelti parenti e amici”, “Le giovani se vogliono il posto dovranno subire le molestie dei presidi”, “Faranno carriera solo i cortigiani”. Si prevede insomma il trionfo della parentocrazia e della mignottocrazia associate.
Prendo atto senza commenti della considerazione che gli insegnanti hanno dei presidi, ma credo non si possa generalizzare: ci saranno pure dei presidi scapoli, figli unici e misantropi. Tuttavia ritengo che il parlamento dovrebbe approvare senza modifiche la proposta del governo proprio per le conseguenze che gli insegnanti contestano, per almeno tre motivi:

1.

Avvicinerebbe le scuole medie all’università, dove già la parentocrazia è imperante, sia pure con il nome classico di nepotismo;

2.

Gli allievi apprenderebbero già dai banchi di scuola come si fa carriera nelle professioni senza perdersi in concetti vuoti come “meritocrazia”;

3.

Ci sarebbero numerosi spunti per il rilancio dell’ultimo filone del cinema italiano che ha realizzato profitti consistenti, quello della commedia sexy degli anni 60 ambientata nella scuola con film come “La supplente”, “l’insegnante” , ecc.

14 marzo 2015

Leo Alati

 

Appena appena

Ma alle primarie del PD in Liguria ci sono stati o no imbrogli? La risposta dei dirigenti PD mi ricorda quella mamma che, imbarazzata per la figlia minorenne incinta, ammetteva con le amiche: "Si, è incinta, ma appena appena".

19 gennaio 2015

Leo Alati

 

 Cercate il cardinale

Mafia a Roma. Dai commenti che si sentono da amici e conoscenti sembra sia la scoperta dell'acqua calda: per loro Roma sarebbe sinonimo di mafia. I giornali invece si domandano se quella scoperta a Roma è una normale associazione di delinquenti o vera mafia. I comici sono in difficoltà: il romanesco si presta alla commedia e non al linguaggio allusivo-minaccioso tipico dei mafiosi.

A caratterizzare però la mafia non può essere il dialetto: gli appartenenti alla ndrangheta o alla mafia siciliana nati al nord parlano un corretto italiano con accento milanese o piemontese, i nati negli USA o in Canada si esprimono solo in inglese e hanno perfino difficoltà a capire il dialetto calabrese o siciliano.

Tuttavia esiste un elemento che permette con certezza di stabilire la categoria di appartenenza dei mascalzoni romani: in una vera mafia è sempre coinvolto un uomo di chiesa, sia esso un prete un monaco, un vescovo, La ndrangheta dispone addirittura di un Santuario, quello di Polsi in Aspromonte. Allo stato attuale delle indagini sembra che non ci sia questo tipo di coinvolgimento. Trattandosi di Roma, per parlare di vera mafia è indispensabile che ci sia tra i padrini almeno un cardinale.

6 dicembre 2014

Leo Alati

 

I conigli di Renzi

A chi si ispira Matteo Renzi nella sua azione riformatrice? Non certo ai Padri del PCI, i cui ultimi epigoni si vanta di aver rottamato. Il suo stile guasconesco non si concilia neanche con quello misticheggiante di Giorgio La Pira, sindaco santo di Firenze e neanche con quello da gentiluomo mitteleuropeo di Alcide De Gasperi. Tuttavia dalle riforme effettuate finora, abrogazione delle province e del senato, è facile capire da chi trae ispirazione Matteo Renzi: dal mago Silvan, si proprio quello che faceva scomparire i conigli, ma poi i conigli c'erano: esattamente come le province e il senato, sono cancellati ma ci sono. E ora è il turno dell'articolo 18.

5 ottobre 2014

Leo Alati

 

Il rottamatore

Renzi si è costruito una carriera presentandosi come rottamatore e non come riformatore. Fin quando si limitava alla rottamazione della precedente classe dirigente del PD era un problema interno di partito, ma se rottama i principi della Costituzione è un problema di tutti.

3  agosto 2014

Leo Alati

 

(Pre) avviso o intimidazione?

I P.M. hanno aperto un fascicolo senza ipotesi dì reato e senza indagati sull'affitto pagato da un amico per l'appartamento utilizzato da Matteo Renzi. A un amico offri un caffè,  una cena, magari gli presti i soldi se proprio rischia lo sfratto per morosità, ma il generoso amico di Renzi è andato ben oltre: ha speso 400 mila euro in 36 mesi. Curiosa coincidenza: l'amico di Renzi è un appaltatore del comune di Firenze con Renzi sindaco. Non convince la coincidenza? Certo che no. Ma non convince neanche l'apertura del fascicolo senza ipotesi di reato e senza indagati da parte dei p.m.: come dire attento a quello che fai se non vuoi essere incastrato. Altra curiosa coincidenza: di tutto parla Renzi tranne che di riforma della magistratura. Sarà veloce, ma sa quando deve fermarsi.

23 marzo 2014

Leo Alati

 

Renzi e la Legge

Per la legge Berlusconi è sospeso dai pubblici uffici, per Renzi è il soggetto con cui concordare la nuova legge elettorale.

16 gennaio 2014

Leo Alati

 

Per Renzi quello che conta di un sistema elettorale è che esprima una maggioranza e una opposizione. Ma in un Paese dove una percentuale sempre più alta di cittadini non vota, dovrebbe contare ancora di più un sistema elettorale che li stimoli a votare. La libertà (che è l'essenza della democrazia) è partecipazione, cantava Gaber: dovrebbe saperlo il segretario di un partito che si definisce democratico.

7 gennaio 2014

Leo Alati

 

Laurea in onestà

I grillini danno del ladro agli altri: niente di originale. Bossi con questo concetto si è costruito una carriera e dato una laurea al figlio.

12 dicembre 2013

Leo Alati

 

La politica ai tempi dei supermercati

C'erano una volta i negozi sotto casa, conoscevi i titolari, a volte anche da generazioni, la merce che vendevano. L'acquisto era anche l'occasione per socializzare. C'erano ma non ci sono più. Eliminati dall'avvento dei supermercati. E' sopravvissuto solo chi ha avuto l'accortezza di trasferire il proprio negozio all'interno del supermercato. Certo qualche nostalgico prova ancora coraggiosamente a resistere, ma lavorando in perdita, consumando il patrimonio accumulato in passato.
C'erano una volta i partiti: conoscevi chi li rappresentava, i loro programmi, c'erano le sezioni in cui partecipavi e socializzavi.

C'erano ma non ci sono più. Eliminati dai contenitori politici. I nomi cambiano, a volte di poco, ma contengono tutti un po' di tutto: comunisti, democristiani, socialisti, giustizialisti, liberali ecc.. La differenza è data solo dalla percentuale degli ingredienti.
Pannella, da vecchia volpe, ha chiesto di poter piazzare i radicali in ogni contenitore, come fa la Coca Cola. Supermercato il PD, il PDL, i centristi di Monti? Certo. Ma anche la lista Ingroia, con giustizialisti come Di Pietro, De Magistris, verdi, comunisti alla Diliberto, rifondatori comunisti come Ferrero, con ex socialisti, che sembrano diventati i prezzemolini della politica: li trovi dappertutto.
E Grillo? È quello che piazza la sua variegata merce davanti al supermercato, sperando di venderla parlando male di quella che offrono all'interno.

12 gennaio 2013

 

Il pizzino di Santhià

Il foglio con su scritto "sono in giunta" lasciato dall'assessore comunale di Santhià sul cruscotto della propria auto parcheggiata in divieto di sosta è da considerarsi un biglietto o un pizzino? Non hanno dubbi gli esponenti del PDL locale dall'alto della loro esperienza, essere stati componenti di una amministrazione provinciale conclusasi prematuramente con l'arresto per tangenti del presidente, reo confesso: trattasi di pizzino. Chiedono pertanto, indignati, le dimissioni dell'assessore, rendendo inconsapevole omaggio a Fabrizio De André che in Bocca di rosa cantava di gente che dà buoni consigli quando non può più dare il cattivo esempio Per il PD vercellese non sono necessarie le dimissioni: si tratta di un normale biglietto, ma si dissocia dal suo contenuto; sarebbe stato preferibile che l'assessore avesse scritto: "sono in Chiesa a sentire la Santa Messa". In ogni caso il PD si rimette alle decisioni della magistratura, anche se non si è intromessa per niente. Sulla spinosa vicenda dei biglietti-pizzini proponiamo delle regole.

  1. Evitare di scrivere "vengo subito", eviterete che mano ignota aggiunga, come è capitato a una impiegata, "si, ma non godi". Dovette cambiarlo con un "torno subito".

  2. Se l'intenzione è di evitare la multa per divieto di sosta "sono in giunta" non è sufficiente per invocare lo stato di necessità, occorre aggiungere frasi come "a spegnere un incendio", con il rischio di essere smentiti dai fatti. In alternativa si potrebbe invocare uno stato di necessità personale. Un biglietto con su scritto "sono a fare la pipi", corredato magari da un certificato medico attestante incontinenza, è senz'altro più utile allo scopo.

  3. Se proprio non ci sono alternative, parcheggiare in divieto di sosta, non mettere nessun tipo di biglietto, se passa il vigile e fa la multa pagarla.

20 maggio 2012

 

L'importanza di un apostrofo

"Un bacio è un apostrofo rosa tra le parole ti amo" declamava Cyrano de Bergerac. Più prosaicamente, per il noto faccendiere Valter Lavitola l'apostrofo è stato un affare di milioni di euro: gli è stato sufficiente aggiungere alla parola Avanti, lo storico giornale socialista, una L con l'apostrofo e voilà, signore e signori, ecco a voi L'avanti. Se si vuole verificare se il trucco funziona anche all'incontrario, per esempio trasformando L'Unità in Unità, bisogna ricordarsi che da solo l'apostrofo non basta per accedere al finanziamento pubblico dei giornali di partito: ci vuole anche, come nel caso di Lavitola, l'"amicizia" di Berlusconi. Ora il faccendiere è in galera. Coerente la sua linea di difesa, ha dichiarato che lui non c'entra niente: è tutta colpa di L'avitola.

21 aprile 2012

 

A Vercelli chi va a metano va lontano

La lotta dell'amministrazione comunale contro le polveri sottili si è concretizzata in una originale organizzazione del traffico: un giorno potranno circolare le auto con targa pari e il giorno dopo con quella dispari. Le auto a metano potranno circolare sempre.

I fortunati proprietari di auto a metano potranno godere del privilegio semplicemente e comodamente scegliendo se fare rifornimento a Casale, a Biella o a Novara. Si, perché a Vercelli e dintorni non esiste un solo impianto di metano per auto. Nell'ordinanza però il sindaco si ricorda di loro: grazie, come dire, basta il pensiero.

Insomma a Vercelli chi va a metano va lontano, si ma per fare il pieno.

29 febbraio 2012

 

Il trolley

Al Convegno del Lingotto di Torino i renziani hanno adottato come simbolo un trolley, proprio quello che usano tanti giovani per emigrare in cerca di un lavoro. Certo, sempre meglio della valigia di cartone usata dai nonni, ma almeno quella nessuno aveva osato adottarla come simbolo, per di più di progresso.

12 marzo 2017

Leo Alati

 

La patata bollente

Il titolo di Libero sulla "patata bollente" riferito alla Raggi ha giustamente indignato i grillini: erano convinti di detenere il monopolio dell'insulto e della volgarità e ora di trovano contro un così agguerrito concorrente.

11 febbraio 2017

Leo Alati

 

Il calcio di rigore di Renzi

Renzi si rammarica che con il referendum ha sbagliato un rigore a porta vuota. No, la porta non era vuota: a difenderla c'era il 60% degli elettori.

5 febbraio 2017

Leo Alati

 

Un disoccupato in più

 

Renzi si attribuisce il merito di avere diminuito con il suo governo il numero dei disoccupati. E' proprio vero; da quando è caduto c'è un disoccupato in più: lo stesso Renzi.

11 gennaio 2017

Leo Alati

 

Le mele marce

È vero che anche noi socialisti ci siamo trovati con delle mele marce, ma dopo 100 anni di Storia; ai grillini per avere le mele marce tra di loro sono bastati pochi mesi.

19 dicembre 2016

Leo Alati

 

Ma davvero non piace

Ma se a Renzi non piace come ha governato Monti perché non cambia la legge Fornero e non trova una soluzione per gli esodati?

2 dicembre 2016

Leo Alati

 

Cambiamenti impossibili

Possibile che la Costituzione possa essere cambiata e la legge Fornero no? E pensare che della Costituzione tutti ne parlano bene, mentre della legge Fornero tutti ne parlano male.

11 ottobre 2016

Leo Alati

 

La logica del SI

Secondo il filosofo Cacciari la riforma costituzionale è modesta, maldestra e balzana però invita a votare si! In filosofia 2+2 non farà 4 come in matematica ma che logica si segue? Quella di vedere l'effetto che fa? E poi non è vero che la Costituzione è mai stata cambiata: è stata riformata pochi anni fa, peggiorandola, come dimostra la modifica del titolo V, di cui ora nessuno si vuole assumere la paternità.

7 ottobre 2016

Leo Alati

 

Agnelli olandesi

Anche la finanziaria degli Agnelli va in Olanda per pagare meno tasse e permettere alla Famiglia di contare di più: il problema non sono loro che, ipocrisia a parte, fanno ovviamente i loro interessi e non quelli dell'Italia, ma la debolezza della politica che sa solo tacere.

4 settembre 2016

Leo Alati

 

La trasparenza della RAI

Stipendi d'oro dei dirigenti RAI: va bene la trasparenza, ma è quello che si vede oltre la trasparenza che non va per niente bene.

26 luglio 2016

Leo Alati

 

Centrale termoelettrica Galileo Ferraris di Trino

È costata 1000 miliardi di lire, è rimasta in funzione solo 10 anni, per costruirla è stata distrutta una vasta, fertile e storica tenuta agricola. Chi paga per questo spreco? Tutti noi con la bolletta.

9 luglio 2016

Leo Alati

 

Onestà senza compromessi

Noi italiani non accettiamo compromessi sull' onestà: ovviamente su quella degli altri.

1 luglio 2016

Leo Alati

 

Il cambiamento

Condivido il giudizio di Matteo Renzi quando sostiene che alle amministrative gli italiani hanno votato per il cambiamento. Certo che la sua analisi sarebbe stata perfetta se avesse aggiunto che il cambiamento che gli italiani chiedono è proprio quello del governo.

21 giugno 2016

Leo Alati

 

L'onestà degli altri

È facile predicare l'onestà agli altri e ancora di più strumentalizzarla, il difficile è praticarla per se stessi.

7 maggio 2016

Leo Alati

 

Strumentalizzazioni

Ci sono politici che vanno avanti strumentalizzando la paura di noi tutti di essere rapinati o di subire violenza e promettono sicurezza, ma sono surclassati alla grande dalle varie chiese che prosperano strumentalizzando la paura della morte e promettono addirittura la vita eterna.

19 marzo 2016

Leo Alati

 

Primarie in periodo di crisi

Alle primarie del PD a Milano sono comparse quelle che una volta erano chiamate truppe cammellate e cambiavano gli equilibri di potere interno nella DC e nel PSI. Erano formate da meridionali immigrati al nord. Nel PD ora le truppe cammellate sono costituite da cinesi, segno che la crisi economica si fa sentire e si cerca di spendere poco.

8 febbraio 2016

Leo Alati

 

Immigrati

Non è umano impedire che cerchino per loro una qualità della vita migliore, non è da uomini permettere che peggiorino la qualità della vita degli altri.

20 dicembre 2015

Leo Alati

 

Talpe

Crolla una palazzina della facoltà di veterinaria dell'università di Napoli, a causa probabilmente di una voragine nel sottosuolo. Il governo riconosce che questa volta i gufi non c'entrano, è tutta colpa delle talpe.

10 dicembre 2015

Leo Alati

 

Non mi  appassiona

Non mi appassiona per niente il dibattito teologico se l'Islam è una religione violenta o no: da laici dobbiamo valutare le azioni e non le credenze. Che un violento agisca in nome di un dio, per denaro o per ottenere il potere è un problema di sociologi e non di chi deve contrastarlo.

21 novembre 2015

Leo Alati

 

Cosa succede a non guardare i tg

Ascolto tutti i giorni imprenditori che si lamentano per la crisi e lavoratori che non trovano lavoro, però la sera i tg RAI dicono che la crisi è finita e tutto va bene. Meno male. Ma imprenditori e lavoratori disoccupati non guardano la tv?

29 ottobre 2015

Leo Alati

 

A proposito di Sanremo

Della vicenda di Sanremo non mi ha sorpreso la scoperta di dipendenti che rubano lo stipendio, neanche che Sanremo si trova nel nord per pregiudizio positivo virtuoso e laborioso e non nel sud per pregiudizio negativo pigro e approfittatore, nemmeno che i moralisti si comportano peggio di coloro di cui denunciano l'immoralità. Tutto già visto innumerevoli volte.

 Se consideriamo che comunque l'attività del comune proseguiva normalmente quello che stupisce è che ci sia chi chiede che a Sanremo venga assunto altro personale per svolgere il lavoro degli assenteisti. Quale lavoro dal momento che non lavoravano? La risposta logica non sarebbe semmai prendere atto della situazione e ridurre la pianta organica?

25 ottobre 2015

Leo Alati

 

L'invito c'era

L'invito della chiesa c'era e il papa non poteva non sapere: ma tanto lui si può autoassolvere dai peccati con due avemaria e quattro paternostri.

Le dimissioni di Marino dimostrano che non si può essere a lungo sindaco di Roma se si ha contro il Vaticano, cosi come a Palermo se si ha contro la mafia o a Torino se si ha contro la Fiat.

13 ottobre 2015

Leo Alati

 

La ripresa alla Renzi

Renzi mente sapendo di mentire o non sa di cosa parla, il che sarebbe ancora peggio? Certo che diminuiscono i lavoratori in cassa integrazione, ma non perché tornano a lavorare: più semplicemente e drammaticamente perché molti di loro perdono con la legge in vigore il diritto a percepirla. Insomma disoccupati e senza cig. E la chiamano ripresa!

29 agosto 2015

Leo Alati

 

Elezioni di primavera

Una volta con la primavera arrivavano le rondini, quest'anno sono arrivati i gufi.

6 agosto 2015

Leo Alati

 

La distrazione dei dilettanti

Il governo prima vara norme che impediscono ai pensionati di assumere incarichi, poi ne fa nominare 4 nel cda Rai. Errore di distrazione o siamo governati da dilettanti allo sbaraglio?

5 agosto 2015

Leo Alati

 

Spinta propulsiva

Parafrasando Berlinguer, è finita la spinta propulsiva del renzismo e alle prossime elezioni si rischia di fare la fine della gioiosa macchina da guerra di Occhetto.

16 giugno 2015

Leo Alati

 

Evadere per "sopravvivere"

Ieri la notizia che un imprenditore, costruttore di mobili, guadagnava almeno 300.000 euro l'anno, e ne dichiarava 10.000. In qualche anno ha evaso oltre 2.000.000 (due milioni di euro). Poverino, evadeva per sopravvivere.
Ah che Stato rapace abbiamo, che pretende che i commercianti-imprenditori paghino le tasse!
In qualsiasi paese normale, quel ladro sarebbe gia' in galera. Ma qui in migliaia che sbavano per Salvini: dagli allo zingaro, al ladro di galline-portafogli! Il vero, grande ladro va assolto, poverino deve evadere il 90 per cento di quello che incassa per comprarsi ville e mercedes! Poverino!

3 giugno 2015

Edoardo Crisafulli

 

Da chi compreresti un'auto usata?

Non comprerei un'auto usata da Berlusconi perché non saprebbe neanche lui cosa mi vende, non la comprerei da Renzi perché mi rifilerebbe un'auto da rottamare spacciandola per nuova, non la comprerei da Grillo perché non mi fiderei a salirci mentre la guida, da Salvini non la vorrei neanche regalata. Morale: mi tengo la mia vecchia auto, che va ancora bene.

6 febbraio 2015

Leo Alati

 

Firme false

E pensare che la legge consentiva di presentare le liste senza l'obbligo di raccogliere le firme, ma hanno preferito farlo per dimostrare che hanno l'insediamento sul territorio. Se le elezioni regionali dovessero essere annullate (di nuovo!) per le firme false spero che i dirigenti PD trovino il tempo di leggere il saggio di C. Cipolla "Le leggi fondamentali della stupidità umana".

25 gennaio 2015

Leo Alati

 

Caramelle dagli sconosciuti (?)

Renzi e i suoi boy scout sono abbastanza giovani per ricordare l'invito rivolto ai ragazzini di non accettare caramelle dagli sconosciuti: dovrebbero rammentarselo quando accettano che degli sconosciuti paghino mille euro per una cena. A meno che non siano compagni di merenda.

7 dicembre 2014

Leo Alati

 

Questione di fiducia

Roma 17-11-2014 Zanda capogruppo dei senatori PD: Marino deve fidarsi di più del suo partito (il PD romano).

Roma 3-12-2014. Mafia capitale: caos PD romano, nominato un commissario.

E se il PD, già che si trova, nominasse un nuovo capogruppo al senato?

5 dicembre 2014

Leo Alati

 

A ciascuno il suo

Caso gemina: un laureato in filosofia che si ritiene uno scienziato, giudici che prendono di essere medici, medici adibiti ad esecutori di sentenze. E se ognuno si limitasse ad adempiere onestamente al proprio mestiere?

5 ottobre 2014

Leo Alati

 

Coincidenza o matrice culturale?

Il sindaco sospeso di Napoli ed ex magistrato De Magistris ha reagito alla sentenza che lo condanna con espressioni di disprezzo nei confronti dei giudici, esattamente come un boss di una delle tante mafie che infestano l'Italia. E' solo una coincidenza o li accomuna la stessa matrice culturale?

2 ottobre 2014

Leo Alati

 

Il carrello di Renzi

"Emendamento del governo al decreto legge P.A. rivede il pensionamento d’ufficio, un altro cancella la norma che sbloccava 4 mila pensionamenti nella scuola." Mancano i soldi. Ma non lo sapevano prima!? Neanche a una casalinga capita quando fa la spesa di dover svuotare il carrello alla cassa perchè non ha denaro per pagare.

5  agosto 2014

Leo Alati

 

Il bipolarismo Renzi - Berlusconi

Dal bipolarismo antagonista pro o contro Berlusconi, con Renzi siamo passati al bipolarismo di complemento, nel senso che un polo è di aiuto all'altro. Il Renzi-Berlusconinismo si è ispirato allo stesso bipolarismo presente nella nostra stessa anatomia: abbiamo due occhi, due polmoni, due reni, ognuno di supporto all'altro. Ma Renzi e Berlusconi si sono fermati qua nella loro similitudine politico-anatomica, non hanno voluto essere totalizzanti e hanno pensato a chi non concorda con loro: ad essi per essere rappresentati hanno lasciato un paio di organi, anch'essi in coppia, che si trovano un po' più in basso.

26 gennaio 2014

Leo Alati

 

A sua insaputa

L'ex ministro Scajola forse non finirà in galera, dove lo vorrebbe il pm, ma affermando che la casa che aveva acquistato era stata pagata, almeno in parte, da ignoti a sua insaputa, finirà certamente nella storia del teatro popolare italiano per aver inventato una nuova maschera accanto ai vari vari Pulcinella, Arlecchino, Balanzone: A Sua Insaputa, appunto. Forse quella che ha una rappresentazione più diffusa in un Paese in cui i mafiosi sono delinquenti a loro insaputa (definiscono se stessi uomini d'onore! ), Berlusconi mantiene nel suo harem personale minorenni a sua insaputa, il segretario del PD Renzi sostiene il governo Letta a sua insaputa.

10 gennaio 2014

Leo Alati

Le primarie in farmacia

Siamo passati dal ticket per le medicine al ticket per il voto.

12 dicembre 2013

Leo Alati

 

Capri e profeti

Il PD ha trovato in Renzi il suo nuovo profeta e in D'Alema il suo capro espiatorio.

12 dicembre 2013

Leo Alati

 

I miti traditi

I miti sono il collante che trasforma gli individui in un popolo. Essi però sono  costituiti della stessa sostanza dei sogni e svaniscono quando vengono in contatto con la realtà. Ancora peggio, se a cercare di farli diventare realtà è un personaggio inadeguato il risultato che si ottiene è esattamente il  loro opposto. Il mito dell’onestà, per esempio, è indispensabile per almeno limitare la naturale tendenza ad appropriarsi dei beni altrui: certo però se ad incarnarlo sono personaggi altamente improbabili come Bossi o Di Pietro esso non può che fare una ben misera fine. Il mito dell’uomo diventato “ricco che può fare arricchire tutti, basta seguirlo o imitarlo,” ha il suo fascino e dà una speranza ad una umanità che ha messo San Francesco sugli altari, ma che nei fatti segue suo padre, il ricco mercante Pietro di  Bernardone: incarnato però da Berlusconi ha portato alla crisi economica e al rischio di trasformare la povertà in disperazione. Il mito del governo dei tecnici, variante moderna del governo dei sapienti, ha una sua evidente motivazione: incarnato però da Monti, ha portato ad una gestione dei problemi spesso dilettantesca, complicandoli anziché risolvendoli,  e lontano dalla realtà. Il mito della giustizia giusta, prima ragion d’essere di uno Stato: incarnato da certi magistrati ha rovinato carriere e portato in carcere degli innocenti. Ora è il turno del mito del rinnovamento, indispensabile per andare avanti: incarnato però da Grillo il rischio concreto è quello di tornare indietro.

Non possiamo continuare a tradire i miti: senza di essi un popolo non esiste.

 

Leo Alati

 

La truffa!

“Maresciallo sono qui per sporgere una denuncia”

“Che è successo? Si accomodi e mi dica tutto.”

“Maresciallo ha presente quel pizzaiolo che sta in piazza? E’ calabrese.”

“E che vuol dire? Essere calabrese non è ancora un reato”

“Chiedo scusa maresciallo, mi sono spiegato male. Intendo denunciare la ndrangheta che è arrivata tra di noi.”

“ Bene, bene, ma non mi dica solo che la ndrangheta compra tenute agricola o supermercati a Vercelli o provincia. Questo lo sappiamo anche noi, lo fa per riciclare il denaro sporco, ma abbiamo bisogno di prove. Lei ce l’ha?”

“ No, maresciallo, non so niente di queste cose, ma voglio denunciare la ndrangheta per inadempienza contrattuale. Un anno fa ho avuto l’occasione trasferire il mio ufficio di impresario di pompe funebri dal vicolo dove mi trovo alla piazza in centro, accanto alla pizzeria. Il pizzaiolo, che è un calabrese superstizioso, mi aveva detto che non aveva piacere di avermi come vicino. Avevo risposto che del suo gradimento non mi interessava proprio niente e che mi sarei trasferito comunque.”

“Non mi faccia perdere tempo in beghe tra vicini. E che c’entra la ndrangheta?”

“Si che c’entra. Il pizzaiolo tre giorni dopo era tornato e mi aveva detto che la ndrangheta aveva in programma almeno venti omicidi l’anno e che intendeva gestire direttamente anche i relativi funerali, ma se fossi rimasto nel mio vicolo i funerali li avrebbero lasciati in appalto a me. Io ho accettato il patto e  ho rinunciato a trasferire l’ufficio in piazza, ma è passato un anno e non c’è stato ancora neanche un morto. Maresciallo chiedo giustizia, sono stato truffato.”

Ogni riferimento a persone o cose non è per niente casuale.

11 marzo 2012

 

L'8 marzo e il maschio italico progressista

Riportiamo le nobili parole che abbiamo letto sulla festa dell' 8 marzo.

"Lo spettro del maschilismo si aggira per l'Italia. I maschi italiani si gratificano e si sollazzano guardando alla televisione innumerevoli veline seminude per il loro diletto e godimento serale. Dopo anni di femminismo siamo ridotti a questo: per le donne "normali", per le Margherite Hack, per le Emme Bonino, per le donne di cervello, insomma, non c'è posto".

La denuncia dell'autore, chiaramente un maschio italico progressista, contro il maschilismo è forte, chiara e illuminata: per le donne di cervello non c'è posto. Si, ma per esse non c'è posto neanche nel suo articolo, che non è illustrato da una foto di Margherita Hack o di Emma Bonino ma (lapsus freudiano?) dalla foto di Belen Rodriguez con la nota farfalla in bella vista.

Un dubbio: non è che lo spettro del maschilismo si sia impossessato del maschio italico progressista?

2 marzo 2012

PUBBLICITÀ INGANNEVOLE

 Ma siamo sicuri che sia proprio questo quello che più lo mandi giù e più ti tira su?

 

Il Titanic

Due deputati socialisti e i loro intimi avevano lasciato la barchetta del psi per imbarcarsi sul ben più solido transatlantico del PD. Chissà cosa provano ora a scoprire il nome della nave su cui hanno trovato rifugio: Titanic.

15 febbraio 2017

Leo Alati

 

L'incredulità della Raggi

La sindaco Raggi ha firmato la promozione di un dipendente del comune di Roma ed è rimasta incredula quando ha scoperto che l'innalzamento di grado avrebbe determinato un aumento dello stipendio.

6 febbraio 2017

Leo Alati

 

Renzi ed Hegel

Secondo Renzi "il futuro, prima o poi, ritorna". Per Hegel è il passato che prima o poi ritorna: "la prima volta come tragedia, la seconda come farsa". Con Renzi però, con riforme bocciate da referendum e corte costituzionale, solo annunciate e non realizzate, appena varate e già da cambiare, è il passato ad essere stato una farsa.

26 gennaio 2017

Leo Alati

 

Ma davvero non piace

Ma se a Renzi non piace come ha governato Monti perché non cambia la legge Fornero e non trova una soluzione per gli esodati?

2 dicembre 2016

Leo Alati

 

Le mele marce

È vero che anche noi socialisti ci siamo trovati con delle mele marce, ma dopo 100 anni di Storia; ai grillini per avere le mele marce tra di loro sono bastati pochi mesi.

19 dicembre 2016

Leo Alati

 

Il senno del poi

Sulle elezioni del presidente degli Stati Uniti gli stessi giornali che avevano sbagliato le loro analisi prima delle votazioni ora analizzano il risultato. Ma ha ancora senso leggere i giornali o è solo una perdita di tempo?

11 novembre 2016

Leo Alati

 

Cambiamenti impossibili

Possibile che la Costituzione possa essere cambiata e la legge Fornero no? E pensare che della Costituzione tutti ne parlano bene, mentre della legge Fornero tutti ne parlano male.

11 ottobre 2016

Leo Alati

 

L'isola di Calabria

Renzi dice che il ponte di Messina toglierebbe la Calabria dall'isolamento! Chissà perché ero convinto che a essere isola fosse la Sicilia.

28 settembre 2016

Leo Alati

 

Silenzi a Torino

Alla notizia del trasferimento da Torino in Olanda della società finanziaria degli Agnelli la Appendino ha reagito come un qualsiasi sindaco PD: con il silenzio.

27 luglio 2016

Leo Alati

 

Aperture e chiusure

Proprio mentre l'Enel motivava la chiusura della sua centrale Galileo Ferraris per un eccesso di produzione di elettricità, dall'altro lato della strada delle Grange la tedesca E.on apriva la sua centrale per produrre energia elettrica!

12 luglio 2016

Leo Alati

 

Le leggi della biologia

Capisco le leggi dell'economia, ma anche la biologia ha le sue: non si può lavorare a oltre 60 anni tutto il giorno in cella frigorifera o viceversa a temperature intorno ai 40 gradi. E se si smettesse di sfogarsi insultando la Fornero o di fare gli struzzi e si modificasse in parte la sua legge?

23 giugno 2016

Leo Alati

 

La terza legge della stupidità

So che non dovrei, per rispetto se non altro alle cariche istituzionali che ricoprono, ma gli autori dell'italicum mi ricordano la terza legge della stupidità di C. M. Cipolla che recita: "Una persona è stupida se causa un danno a un’altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno."

21 giugno 2016

Leo Alati

 

Padri privilegiati

Il figlio di Riina dice di non giudicare suo padre, seguendo lo stesso galateo di tutti i rampolli dei capi delle varie mafie: i padri si amano e non si giudicano. È un privilegio riservato solo a loro: gli altri padri sono giudicati eccome dai figli e spesso anche contestati!

8 aprile 2016

Leo Alati

 

Dialogo di oggi

Dialogo di oggi tra me e un camionista. "Che merci trasporta? " "Veleni in discarica, ma mi creda mi dispiace che vadano sprecati, saprei farne un buon uso." "Cosa ne farebbe?" "Li darei da bere ai politici" "A tutti? Non saranno tutti uguali!" "A tutti e sono sicuro di non sbagliare."

Finita la visita mi invita quando capito dalle sue parti a casa sua che mi vuole offrire da bere. "Non è che vuole farmi bere qualche veleno che trasporta?" "Ma no, per lei ho del vino buono della mia vigna."

Ci andrò, sperando che nel frattempo non scopra che sono il segretario provinciale del partito socialista.

13 marzo 2016

Leo Alati

 

Se continua così sarà necessario introdurre nel corso di laurea in medicina materie come arti marziali, difesa personale, uso di armi bianche e da fuoco! (Leo Alati - 11/2/2016)

Licio Gelli

Ho un curioso ricordo personale di Licio Gelli. Circa 20 anni fa partecipò a un concorso di poesie a cui avevo dato il patrocinio come assessore alla cultura. La notizia finì sui giornali nazionali e sulla RAI. Fui attaccato in consiglio comunale dai democristiani all'opposizione che chiedevano la revoca del patrocinio e dal silenzio gelido degli alleati comunisti (ora sono tutti insieme nel PD). Risposi che il concorso era aperto a tutti, che sarebbe stato assurdo richiedere la fedina penale per un concorso di poesie e mantenni il patrocinio. Gelli mi inviò una lettera di congratulazioni e un libro di poesie con dedica, "Per amore di Wanda" dedicato alla sua prima moglie. A distanza di anni sono convinto di aver fatto la scelta giusta.

16 dicembre 2015

Leo Alati

 

Tengo famiglia

Interessante incontro - dibattito con il senatore Federico Fornaro, vicino a Bersani, sabato pomeriggio nella sede del PD di Vercelli sulla legge di stabilità. Disarmante nella sua franchezza e sincerità la motivazione con cui i 2 dirigenti renziani sono andati via subito: hanno detto che tengono famiglia.

16 novembre 2015

Leo Alati

 

Prefetti

I prefetti furono istituiti da Napoleone e sono stati rilanciati ora da Renzi. È solo una curiosa coincidenza?

4 novembre 2015

Leo Alati

 

Moralismo piddino

È qualunquismo o crudo realismo credere che se il PD dovesse adottare per tutti i suoi sindaci la stessa valutazione etica che ha usato per Marino dovrebbe chiedere a tutti, nessuno escluso, le dimissioni?

9 ottobre 2015

Leo Alati

 

La voce grossa

Renzi e Franceschini fanno la voce grossa con i lavoratori che protestano per i ritardati pagamenti ma tacciono di fronte alle lobby che fanno la parte del leone negli incassi.

22 settembre 2015

Leo Alati

 

Gli esami inutili

È vero che si eseguono tantissimi esami medici perfettamente inutili. Il problema è che si ha la certezza della loro inutilità soltanto dopo che sono stati eseguiti.

29 luglio 2015

Leo Alati

 

Giustizia, possibilmente uguale per tutti

Sofri è stato condannato in via definitiva come mandante dell'assassinio di un commissario di polizia. Nei pochi anni in cui è stato in carcere godeva di privilegi particolari (interviste varie per le tv, opinionista su giornali, ecc). Se è stato commesso un errore giudiziario lo si ammetta, ma se è davvero un assassino lo si tratti come tale. I famigliari della vittima possono concedere anche un cristiano perdono, ma lo Stato ha il dovere di applicare la Giustizia, possibilmente uguale per tutti.

24 giugno 2015

Leo Alati

 

Il PD non è il PSI

Il PD non il è il PSI, ha la faccia tosta di affermare il presidente del PD, cioè quel raggruppamento che comprende molti opportunisti voltagabbana e vere bande di ladri. È vero, ci sono anche persone per bene, ma tra queste non può essere compreso il suo presidente.

11 giugno 2015

Leo Alati

 

La faccia dei Renzini

I convertiti al renzismo ripetono ogni 2 parole su 3: "Io ci metto la faccia". Mai nessuno che dica di metterci il cervello e il cuore.

23 marzo 2015

Leo Alati

 

La bicicletta rottamata

Da casa al lavoro va con l'elicottero di stato e se si guasta prosegue con l'auto blu, per le vacanza con la famiglia usa l'aereo di stato; ma la bicicletta con cui Renzi si era presentato la prima volta al Quirinale l'ha rottamata o messa in cantina in attesa del prossimo spot pubblicitario?

3 marzo 2015

Leo Alati

 

Ieri e oggi

Ma il Renzi che è andato al Quirinale in bici è lo stesso che per andare a sciare con i suoi cari ha usato l'aereo di Stato?

5 gennaio 2015

Leo Alati

 

Il patto dei lazzaroni

A Roma arrestati e indagati per associazione mafiosa esponenti del centrodestra e del PD: dal patto del nazareno al patto dei lazzaroni.

3 dicembre 2014

Leo Alati

 

Il peso dei cittadini

"Le azioni si pesano e non si contano" sosteneva il finanziere Enrico Cuccia. Lo stesso concetto è stato espresso da Renzi, riferito però ai cittadini, per cui pesa molto di più il migliaio di partecipanti alla Leopolda del milione di manifestanti a piazza San Giovanni.

27 ottobre 2014

Leo Alati

 

Nebbia a Milano

Procura di Milano. Il capo rimuove il suo vice accusandolo di "gestione opaca" di denaro sequestrato. La gestione del vice sarà stata opaca ma lo è anche il linguaggio del capo. Che significa in italiano "gestione opaca"? Forse che ha rubato?

8 ottobre 2014

Leo Alati

 

Le risposte di Renzi

Che Renzi sia capace di rispondere alle parole con le parole è indubbio, il problema è che finora ha risposto anche ai fatti solo con le parole.

31  agosto 2014

Leo Alati

 

Gufi

Ai tempi di Mussolini chi dubitava della capacità del capo di risolvere i problemi era definito disfattista, ai tempi di Renzi è chiamato gufo. Comunque meglio gufo che allocco.

13  agosto 2014

Leo Alati

 

L'Enea greco di Renzi

Secondo Renzi il passaggio in Europa dal semestre a guida greca a quello italiano dovrebbe far ricordare Anchise ed Enea, Pericle e Cicerone. Ok gli ultimi due, ma Anchise ed Enea erano troiani, quindi asiatici, costretti a fuggire dalla loro città distrutta dai greci. Scortesia di Renzi verso la Grecia o, più semplicemte, confusione nei ricordi scolastici?

3  luglio 2014

Leo Alati

 

Le primarie di Renzi

Alle primarie del PD hanno votato quasi 3 milioni di persone, di cui 2 milioni per Renzi. Un po pochi per sentirsi legittimato ad essere il padrone di uno stato con oltre 60 milioni di abitanti.

18 gennaio 2014

Leo Alati

 

Abolizione province

Le province non vengono abolite e neanche ridotte di numero: la novità è che i consiglieri non sono più eletti dal popolo ma incaricati dai partiti. Ora si vuole ripetere lo stesso furto di democrazia con il Senato.

15 gennaio 2014

Leo Alati

 

 PADRE e padre

Nei giorni del suo funerale i figli litigano per l'eredità: a Mandela è andata meglio come Padre della Patria che come padre normale.

12 dicembre 2013

Leo Alati

 

I ponti del Vaticano

"Mi spiano, temo per la mia vita". "In caso di mio incidente, di qualsiasi tipo, in qualsiasi circostanza o momento lei (la segretaria) è autorizzata a dare i seguenti documenti alle seguenti persone". "Mi presentano come un traditore", "lei passerà alla storia per aver distrutto l'organizzazione". Le frasi virgolettate non sono tratte da un romanzo giallo o dalle deposizioni di un avvocato della mafia caduto in disgrazia e che ha paura di essere ucciso dai suoi ex datori di lavoro: a pronunciarle è il prof. Ettore Gotti Tedeschi ex presidente dello IOR, la banca del Vaticano, accusato dai vertici di essere, per dirla in calabro-ndranghetista, 'nfame e traggiraturi. Speriamo che papa Francesco sappia davvero riportare la chiesa alla sua ragion d'essere e rimuovere queste ombre inquietanti. Temiamo però che ne dovrà passare di acqua sotto i ponti: purché non siano come il ponte dei Frati Neri di Londra, dove fu trovato impiccato il corpo di Roberto Calvi, "il banchiere di Dio".

Leo Alati

 

Il fascino perverso della politica

Vedendo i nomi che saltano fuori come candidati qua e là, mi viene in mente una riflessione sicuramente impopolare.
I professionisti della politica sono ormai schifati da tutti e si preferisce riempire le assemblee elettive di personaggi tratti dai più disparati settori. Capisco, penso che sia temporaneamente inevitabile, ma non mi adeguo. Un brillante fisico o un brillante medico giova di più alla collettività continuando il suo prezioso lavoro o passando le giornate a schiacciar bottoni a Montecitorio?
Uno scienziato ha voglia di farsi riunioni su riunioni, apparentemente inutili o dispersive, ma che sono essenziali per "sentire il polso" o per costruire il consenso intorno a decisioni difficili?
Naturalmente gli eletti devono essere permeabili dalla società e non possono essere "casta", ma siamo sicuri che il modo migliore sia questo continuo "casting", in cui nessuno sembra fare ciò che sa fare meglio? L'effetto di questo indebolimento della politica è la concentrazione delle decisioni effettive in un numero sempre più piccolo di mani.

Giuseppe La Ganga

 

A cena con le mani pulite

Per far capire chi tiene il bastone dalla parte del manico gli imperi coloniali inviavano le cannoniere sulle coste degli stati sottomessi, l'impero sovietico, più rozzamente, spediva i carri armati, l'impero americano, con più eleganza, minori costi e pari efficacia, invita a cena i magistrati alla Di Pietro, dalle mani pulite e, secondo alcuni, ripulite e telecomandate. Lo stile degli USA ci permette però una adeguata risposta. Ora pazienza se ci tocca fare la figura di repubblica delle banane, ma non dimentichiamo che siamo la patria di monsignor Dalla Casa, l'autore del galateo: sudditi si, ma persone rispettose delle buone maniere. Gli inviti a cena vanno restituiti. In fin dei conti il console americano a Milano invitava alle varie cene, pagandole con il denaro dei contribuenti americani, Di Pietro in quanto dipendente dello stato italiano e appare ovvio che tocca a questo, cioè a tutti noi, restituirle. Chiediamo pertanto che i diplomatici italiani accreditati negli Stati Uniti invitino a cena i magistrati americani. Nessuno giudice americano si sognerebbe di accettare simili inviti? Si, lo sappiamo; ma il bel gesto dobbiamo pur farlo. Non possiamo certo fare una simile brutta figura.

2 settembre 2012

 

Chi piange, chi ride, chi paga

In tempi difficili per gli automobilisti, con il prezzo dei carburante in perenne e costante aumento, poteva la Provincia di Vercelli, che ha gli abitanti di ben due quartieri di Torino e metà di un quartiere di Roma, non manifestare il suo interessamento nei loro confronti? No che non poteva e lo ha dimostrato con i fatti: imponendo una tassa del 3,50% su ogni assicurazione auto, per un totale di 2.400.000 euro. Ma non hanno motivo di preoccuparsi i sette funzionari del comune di Vercelli a cui la giunta ha deliberato un aumento di stipendio di 600 euro al mese. Per i contribuenti rimane sempre più di attualità il motto di Toto: e io pago!

23 marzo 2012

 

La valle di Ned Ludd

Strano il destino di Ned Ludd: ha milioni di seguaci in tutto il mondo ma è uno sconosciuto. In Italia i suoi adepti sono in piena attività ovunque e, in particolare in val di Susa, ma non lo conoscono.

E pensare che Ned Ludd e il movimento che da lui prende nome, il luddismo, sono citati nei libri di storia: distruggevano le macchine tessili appena inventate per paura di perdere il posto di lavoro, convinti che il progresso tecnologico avrebbe portato la miseria. La storia poi ha dimostrato che è vero esattamente il contrario: è la mancanza di innovazioni tecnologiche che porta alla miseria.

Questa ovvia considerazione non ha però indebolito il luddismo che, dopo due secoli, ha trovato in Italia il terreno fertile per svilupparsi ed entra in azione ogni volta che si sospetti una innovazione tecnologica o c'è da costruire una fabbrica, una strada, una ferrovia. Se in val di Susa i No Tav dovessero ottenere il loro obiettivo, sarebbe corretto all'imbocco della mancata galleria erigere una statua di Ned Ludd.

3 marzo 2012

 

Detto papale papale, Rutelli, Franceschini, Rosi Bindi e gli altri dirigenti della Margherita che non hanno notato che 13 milioni di euro erano spariti dalla cassa del partito o sono complici o sono fessi: nel primo caso dovrebbero finire in galera, nel secondo andarsene a casa.

 

Emergenza neve

Il prefetto di Vercelli, dopo un incontro con carabinieri, polizia, vigili del fuoco, ha ordinato che:

  1. il codice della strada è da rispettare,

  2. le scuole resteranno chiuse e contemporaneamente resteranno aperte.

L'ordinanza è scritta in dipietrese, ma i concetti sono veltroniani.

 

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