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Leo Alati

 

 

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Cominciano a scaricarlo: eppure erano in grado di prevedere!

È cominciata l’ennesima transumanza. Dall’esercito, vittorioso fino al 4 dicembre scorso, di Matteo Renzi, si staccano per dirigersi altrove, ufficiali, sottufficiali e truppe scelte. (7/3/2017)

Il PD sul territorio

Tesoro, mi si è ristretto il partito

Il Pd, spaccato tra renziani e no, verso il congresso nazionale. Ma a Crescentino, senza il direttivo e con un segretario “autoreggente”, da tre anni non si riesce nemmeno a fare il congresso di Circolo. (11/2/2017)

Il Pd era già alla frutta prima dell'arrivo di Renzi

Addossare tutti i problemi dei dem solo all'attuale segretario è un grave errore di valutazione. Eleggere Emiliano non risolverà i peccati originali del partito. Serve un congresso di svolta. (9/2/2017)

La crescita paradossale

Il fatto che il consenso del M5S continui a salire nonostante i tanti inciampi è un fenomeno particolare e per certi versi preoccupante.
Questa “crescita paradossale” a me pare che si alimenti di un sentimento, che si innesta su un manicheismo che inquina l’habitat politico italiano da decenni, che mai come ora ha avuto così tanta forza nella storia politica italiana e che produce un fenomeno nuovo e cioè una sorta di “complottismo di massa”.
(Nuziante Mastrolia - 17/1/2017)

Misteri d'Italia

C'è un signore, di cui non faccio il nome, che, imprenditore di nascita, ha accumulato, nell'arco di decenni, fallimenti economici di portata storica e bancarotte che potremmo definire seriali, traversando, come uno stormo di cavallette, le terre del Canavese, la capitale morale d'Italia, fino a contribuire al disastro della più antica banca italiana.
Ora, questo stesso signore, sempre nello stesso arco di tempo, è stato sommo sacerdote e autorità indiscussa nella produzione di attestati di buona o cattiva condotta a politici e imprnditori e ad insegnare loro come comportarsi.
Un mistero inspiegabile; se non con i contatti diretti con Dio rivelati di recente dal suo massimo oracolo.
Che l'Italia fosse una Repubblica, si sapeva; ma non fino a questo punto...

(Alberto Benzoni - 11/1/2017)

 

L'allarme dei produttori

“Le risaie rischiano di scomparire”

Otto Paesi Ue chiedono la revisione delle norme sulle importazioni dai Paesi meno avanzati (23/2/2017)

La delusione dei grillini è Chiara

Comitati contro la “sindaca più amata d’Italia”. «Ci ha usati in campagna elettorale e poi si è dimenticata di noi». Perlustrazione nel mondo pentastellato di Torino che si sente «pugnalato da Appendino» (23/2/2017)

Quando Vercelli era più grande di Torino

Nel Medioevo contava il doppio degli abitanti, confluiti dalle campagne del Piemonte e della Lombardia. E ospitò anche una Università (8/2/2017)

Salvatore SellaroIl licenziamento del sindacalista arriva, con un’interrogazione del senatore Buemi, a Roma

L’annuncio del segretario provinciale del Partito Socialista Leo Alati che ha preso contatti con il parlamentare (31/1/2017)

La solitudine del procuratore

Un saggio di Paola Bellario, avvocato che da una quindicina d'anni ricopre a Torino l'incarico di vice procuratore onorario, racconta misteri e retroscena dell’omicidio di Bruno Caccia nel 1983. (29/1/2017)

Appendino e il Profumo di potere

La sindaca sigla la pace con il numero uno della Compagnia di San Paolo. Ragioni di realpolitik o avvenuta cooptazione nel Sistema Torino? E in fondazione Crt osserva muta le manovre di Palenzona (26/1/2017)

 

 

 

 

 

Il trolley

Al Convegno del Lingotto di Torino i renziani hanno adottato come simbolo un trolley, proprio quello che usano tanti giovani per emigrare in cerca di un lavoro. Certo, sempre meglio della valigia di cartone usata dai nonni, ma almeno quella nessuno aveva osato adottarla come simbolo, per di più di progresso.

12 marzo 2017

Leo Alati

 

Carnevale

Prodi che da 3 anni non prende la tessera del PD, ma lancia accorati appelli alla sua unità, l'on. Giorgis che in una serata nebbiosa arriva a Vercelli da Torino per spiegare in oltre 2 ore perché è impossibile rimanere nel PD diventato ormai partito personale di Renzi, ma il giorno dopo comunica che lui ci rimane: c'è una spiegazione logica a tutto questo, oltre al fatto che siamo a carnevale?

23 febbraio 2017

Leo Alati

 

Il Titanic

Due deputati socialisti e i loro intimi avevano lasciato la barchetta del psi per imbarcarsi sul ben più solido transatlantico del PD. Chissà cosa provano ora a scoprire il nome della nave su cui hanno trovato rifugio: Titanic.

15 febbraio 2017

Leo Alati

 

La patata bollente

Il titolo di Libero sulla "patata bollente" riferito alla Raggi ha giustamente indignato i grillini: erano convinti di detenere il monopolio dell'insulto e della volgarità e ora di trovano contro un così agguerrito concorrente.

11 febbraio 2017

Leo Alati

 

Corso di recupero

Ma i parlamentari che hanno votato l'italicum, bocciato dalla corte costituzionale, dovranno come riparazione seguire un corso di diritto costituzionale?

10 febbraio 2017

Leo Alati

 

L'incredulità della Raggi

La sindaco Raggi ha firmato la promozione di un dipendente del comune di Roma ed è rimasta incredula quando ha scoperto che l'innalzamento di grado avrebbe determinato un aumento dello stipendio.

6 febbraio 2017

Leo Alati

 

Il calcio di rigore di Renzi

Renzi si rammarica che con il referendum ha sbagliato un rigore a porta vuota. No, la porta non era vuota: a difenderla c'era il 60% degli elettori.

5 febbraio 2017

Leo Alati

 

Renzi insegue l'antipolitica

Renzi insegue l'antipolitica attaccando i vitalizi che non ci sono più (proprio lui che non ha mai lavorato ed è sempre vissuto di politica!) e promettendo di abbassare l'irpef continua con la politica degli annunci a cui non seguono i fatti. Ma ormai è un disco rotto che si ripete e che sono sempre in meno a voler sentire.

2 febbraio 2017

Leo Alati

 

Renzi ed Hegel

Secondo Renzi "il futuro, prima o poi, ritorna". Per Hegel è il passato che prima o poi ritorna: "la prima volta come tragedia, la seconda come farsa". Con Renzi però, con riforme bocciate da referendum e corte costituzionale, solo annunciate e non realizzate, appena varate e già da cambiare, è il passato ad essere stato una farsa.

26 gennaio 2017

Leo Alati

 

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